Personalmente non condivido coloro che per una sorta di snobbismo intellettuale dicono di non guardare la televisione. Il mio disappunto aumenta se a fare queste affermazioni sono dei laureati in scienze della comunicazione. Per capire e studiare il settore occorre, secondo me, spazzare via qualsiasi forma di pregiudizio sull’oggetto di studio. Affermare a priori di considerare un certo medium indegno è una posizione poco scientifica e molto superficiale. Soprattutto considerando che il medium in questione è a oggi quello più diffuso e sicuramente il più accessibile economicamente e culturalmente.
Certo, specializzarsi è fondamentale, essendo impossibile seguire bene tutto per limiti di tempo ed energie. Chiusa parentesi.
L’argomento di questo post è, infatti, un altro: un confronto a pelle fra Amici e X Factor.
Di primo acchito mi verrebbe da dire che i ragazzi di Canale 5 sembrano tecnicamente più forti. Hanno voce e intonazione. Ma bastano queste qualità per definirsi cantanti? O piuttosto sono prerogative del buon esecutore? Io propendo per la seconda ipotesi. E preferisco da questo punto di vista i baldi giovani della Ventura, che pur non possedendo le stesse capacità canore hanno in molti casi quel famoso non so ché. Quello che gli insegnanti chiamano genericamente “comunicazione” e che io definirei piuttosto capacità di tenere alta l’attenzione, di riempire il palcoscenico.
E credo che ci sia più bisogno di queste doti che non delle prime. I bravi esecutori restano spesso confinati nelle retroguardie e non si sente granché il loro bisogno. Visto e considerato anche che i cantati e autori originali dei pezzi già ci sono e non necessitano di controfigure.
Quello che serve forse è la personalità, un certo carisma. E da questo punto di vista i ragazzi di X Factor sono probabilmente un passo avanti.
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